Quando l’artista resta chiuso dentro il professionista - NAN GOLDING
copyright Nan Goldin dal web Nan Goldin è una fotografa e attivista statunitense, nata a Washington D.C. nel 1953. La sua opera ha trasformato la fotografia diaristica in una forma radicale di narrazione visiva, portando al centro dell’immagine relazioni intime, corpi, dipendenze, amore, violenza, comunità marginali, identità queer e perdita. La Tate descrive il suo lavoro come una ricerca in stile “snapshot” sulle emozioni individuali, le relazioni intime e le comunità LGBT e subculturali. Il suo progetto più noto, The Ballad of Sexual Dependency , è una sequenza fotografica nata come slideshow performativo e poi diventata libro e opera di riferimento nella storia della fotografia contemporanea. Il MoMA ricorda che Goldin stessa definì questo lavoro “il diario che lascio leggere agli altri”: una forma di controllo della propria memoria e della propria vita attraverso l’immagine. Nel contesto di questo post, Nan Goldin è importante perché mostra come ciò che appare privato, fragile, s...



